11 ottobre 2012

Saggezza antica: Il Codice di Hammurabi


Intorno al 1800 a.C. il re Hammurabi era riuscito a creare un vasto regno, al cui interno però ogni città conservava la propria lingua, cultura e tradizione.

Per cercare di unificare quelle genti così diverse il sovrano introdusse una raccolta di leggi scritte, conosciute come il CODICE DI HAMMURABI.

Egli raccolse tutte le leggi tradizionali del suo popolo, che fino a quel momento erano tramandate oralmente, e le fece incidere su grandi lastre di pietra che furono affisse in ogni città.

E' il primo esempio di normativa codicistica (raccolta organica di leggi) scritta; presupposto necessario per giungere ad una cultura di "Stato di diritto".

Nonostante siano passati quasi quattromila anni dalla sua pubblicazione, alcune norme contenute nel Codice riflettono un'attualità ed una civiltà giuridica pari se non superiore alla nostra.

Sempre nel presupposto di fornire spunti di riflessione, di seguito trovate la trascrizione del 5° articolo del Codice di Hammurabi, che, a mio giudizio, fornisce una moderna, quanto ad oggi inesistente, vera soluzione al problema della responsabilità civile dei giudici.



"5. Qualora un giudice esamini un caso, raggiunga una decisione, e presenti il suo giudizio per iscritto; qualora poi appaia un errore nella sua decisione, e ciò dipenda da sua colpa, paghi allora dodici volte la multa da lui stabilita nel caso, e sia pubblicamente rimosso dal posto di giudice, né mai più vi sieda per rendere giustizia."

Nessun commento:

Posta un commento